La festa dei Re Magi in Spagna

Nella tradizione cristiana i "Re" Magi sono magi (ossia astrologi), probabilmente sacerdoti zoroastriani, che secondo il Vangelo di Matteo (2,1-12) seguendo "il suo astro" giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, il re dei Giudei che era nato.
Il fondamento storico del racconto è discusso. Storici laici e alcuni biblisti cristiani lo vedono come un particolare leggendario. Altri biblisti cristiani ne ammettono la veridicità. Il particolare ha comunque avuto una straordinaria fortuna artistica, in particolare nelle rappresentazioni della natività e del presepe.

Il racconto evangelico li descrive in maniera estremamente scarna e la successiva tradizione cristiana (in particolare i leggendari vangeli apocrifi dell'infanzia, di scarso valore storico) ne ha precisato alcuni particolari: erano tre (sulla base dei tre doni portati, oro, incenso e mirra), erano re, si chiamavano Melchiorre, Baldassarre e Gaspare.

In Spagna e in tutti i paesi di lingua spagnola i tre re (in spagnolo "los Reyes Magos" o '"Los Tres Reyes Magos'", in catalano "els Reis Mags d'Orient") ricevono letterine dai bambini e portano loro dei doni, per magia, la notte precedente l'Epifania.

I Saggi vengono dall'oriente sui loro cammelli e fanno visita alle case di tutti i bambini; come il più nordico Babbo Natale e le sue renne, essi fanno visita a tutti i bambini nella stessa notte. In alcune zone i bambini preparano una bevanda per ciascuno dei tre re. È tradizione preparare anche cibo e acqua per i cammelli.

Secondo la tradizione, Melchiorre (Melchor) è un personaggio di carnagione chiara che porta ai bambini dei gingilli; è vestito come un sovrano medioevale e, nonostante sia il più giovane dei tre, è bianco di barba e di capelli, per la punizione ricevuta da Gesù per aver dato eccessivo risalto alla sua forza e giovinezza. Gaspare (Gaspar) è anche lui di carnagione chiara, con un costume simile ma ha i capelli castani e porta con sé i giocattoli. Baldassarre (Baltasar) è invece di carnagione scura ed è vestito come un arabo o un moro. Il suo compito è quello di lasciare un pezzo di carbone ai bambini che sono stati cattivi.

Le città di tradizione spagnola organizzano parate notturne a cavallo, i cui i re e i loro servitori percorrono le vie della città lanciando dolciumi ai bambini (e ai grandi) che fanno ala alla manifestazione.

La parata dei re ad Alcoy (nella regione di Alicante della comunità autonoma di Valencia) è ritenuta da alcuni la più antica del mondo; i partecipanti che rappresentano i re e i loro paggi attraversano la folla a piedi, offrendo i loro doni direttamente.

In Catalogna sono vive molte tradizioni specificamente legate ai Re Magi, alcune delle quali del tutto locali, altre più diffuse. Nella maggior parte della Catalogna, il Paggio Gregorio prepara la strada ai re informandoli su chi sia stato buono o cattivo; nel paese di Cornellà de Llobregat, invece, questo ruolo è svolto da Mag Maginet, mentre a Terrassa il paggio si chiama Xiu-Xiu (tranne per Gaspare, il cui servitore è Hassim Jezzabel).

In tempi recenti questa tradizione, come quella del Presepe e dell'Albero di Natale, in molte regioni si trova a coesistere con Papá Noel (Babbo Natale), nei Paese Basco con Olentzero e in Catalogna con il Tio de Nadal.

La letterina ai Re Magi

C’è una cosa da fare assolutamente per far vivere ai vostri figli le grandi emozioni della tradizione: la letterina ai Re Magi che in Spagna viene scritta da tutti i bambini. Invitate i bambini a scrivere una lista dei regali che vorrebbero ricevere per essere stati buoni durante tutto l’anno. Basterà poi consegnarla prima del 5 gennaio ai paggi reali, che si trovano in tutti i centri commerciali e nelle piazze principali delle città spagnole. Anche solo passeggiare per le strade è già un divertimento: vengono decorate con luci colorate e alberi di Natale, mentre tutte le vetrine si riempiono di giocattoli.

La sfilata

Il momento più importante è il pomeriggio del 5 gennaio, quando le diverse sfilate dei Re Magi percorrono le località di tutta la Spagna. È un’esperienza emozionante, che rappresenta il cammino percorso dai Re Magi in cammello seguendo una stella fugace fino a raggiungere la grotta di Betlemme, dov’era nato Gesù Bambino. Portate i più piccoli a vedere questo magnifico spettacolo, dove una serie di carri da sfilata trasportano, oltre ai Re Magi, tutta una serie di personaggi fantastici che lanciano caramelle ai bambini e faranno sognare i vostri figli. In qualunque destinazione si può trovare una sfilata tipica. Quale volete scegliere? La magnificenza di quella di Madrid, quella di Barcellona dove i Re arrivano su una nave, o con quella di Alcoy (Alicante) la più antica della Spagna? Vi diamo un consiglio per rendere ancora più divertente questa esperienza: portatevi un ombrello e giratelo come se fosse un cesto: i vostri figli potranno così raccogliere tutte le caramelle che vogliono!

I regali e il roscón

Secondo la tradizione, la notte del 5 gennaio i bambini devono andare a letto presto, non prima di aver preparato le scarpe perché i Re Magi possano lasciarvi dentro i regali quando passano casa per casa. In qualche famiglia si usa anche lasciare un bicchierino di liquore, perché possano riprendere le forze per il lungo viaggio che li aspetta. Il giorno successivo si festeggia la festa dei Re Magi e i bambini si alzano presto, per divertirsi con i giocattoli ricevuti. Organizzate tutto per far sì che anche i vostri figli possano vivere questo sogno. Oltre a questo, il 6 gennaio la maggior parte dei ristoranti e degli alberghi in Spagna offrono menu speciali che si concludono con il delizioso dolce tipico della festa: il Roscón dei Re Magi (ciambellone tipico). Un altra usanza? Questi dolci (molti nella versione ripiena di panna, crema al tartufo, ecc.) nascondono una sorpresa all’interno. Chi la trova avrà un anno pieno di felicità.